benandante

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Tra Cinquecento e Seicento operano in Friuli guaritori spirituali, donne e uomini,  portatori di una spiritualità in cui sono determinanti gli elementi sciamanici.

I benandanti ( "buoni camminatori") appartengono ad un culto pagano-sciamanico contadino basato sulla fertilità della terra diffuso in Friuli intorno al XVI-XVII secolo. Questa religiosità incorpora anche elementi del cristianesimo, i benandanti combattono per Cristo e per la Madonna, è una spiritualità  simile alla Santeria cubana o i culti afro-americani in generale. I benandanti si adoperano per la protezione dei villaggi e del raccolto dei campi dall'intervento distruttivo delle streghe. Quello dei benandanti era un culto agrario che discendeva da  tradizioni pagane contadine diffuse in tutto il Centro-Nord Europa  e che arrivò nelle regioni nord-orientali dell'Italia, dal Friuli  fino a Vicenza, Verona, Istria e Dalmazia. Non vanno dimenticati influssi decisamente sciamanici provenienti dall'Asia. Il Friuli è ponte  tra mondo latino, germanico, slavo ed euroasiatico.I benandanti erano coloro che nascevano ancora avvolti nel sacco amniotico, quelli che vengono ancor oggi definiti come i "nati con la camicia", i fortunati, i privilegiati. Facevano vaggi astrali, lottavano contro le streghe usando le piante di finocchio, erano fautori dei riti di fertilità. Erano sciamani  della mia terra, il Friuli.

Mi piace definirmi benandante, un'anima che ha come obiettivo  il bene degli umani che  incontra e della terra che calpesta. Friuli, terra di magia, ed è la magia del cuore che cura.

 

Regine Felici

Donne e Autonomia . "Io e Lei - Manuale di manutenzione olistica per una Va.Gina consapevole. ed. Mediterranee

Parliamo tra di Noi di Lei

Incontri parlando di Lei. 

I gruppi sono composti da un massimo di 8/10 persone, e la durata della formazione/informazione è di 3 ore.

Lavoriamo con il corpo, sul qui ed ora, prestando attenzione al respiro, alla riformulazione dei pensieri, con la visualizzazione, con la condivisione. Affrontiamo problematiche vicine alla sessualità, siano esse di tipo emotivo, o mentale o fisiche.

Parliamone, la parola pudore non deve distoglierci dal dovere primario che abbiamo nei confronti della nostra vita: quello di stare bene.

Condividendo, comprendiamo che non siamo nè le sole, nè sole.

 

 Per informazioni:  alidamazzaro@hotmail.com

 

"Io e lei", scritto in una estate calda, in una Roma vuota di romani e piena di turisti, bellissima nel suo profumo mediorientale  

Il manuale è  stato pensato per lunghi  anni, addormentato, dimenticato, con l'idea  che  i sogni difficilmente si avverano;  a volte per incuranza delle  Dee interne, a volte per le congiunture esterne così spesso determinanti. Poi finalmente  l'ho scritto, questo manuale, incoraggiata dalle mie numerose amiche sorelle di parole e di scontri, di attenzioni e di pensieri di  abbracci e di sguardi. 

 

IO e LEI e' un manuale semplice e diretto, che parla alle donne di tutte le età, parla di rispetto di dignità e di amore. E' un atto d'amore a tutte le donne, alla loro ed alla mia bellezza, alla certezza che cercando la comprensione dentro la propria esistenza troveremo il senso della vita.

Parla alle donne incoraggiandole a conoscere il proprio corpo come radice di  conoscenza, come stimolo per vivere esperienze.

 

Toghether - roma